Friday, December 5, 2008

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10 categorie per pensare le città del XXI secolo

On 3 and 4 December was held in the Rome conference on "Urbs in 2008, the center of which was the look of the architects of the transformations urbane e sulle politiche di gestione della città. Nonostante la presenza del sociologo Zygmund Bauman tra i main speakers, la maggior parte delle presentazioni avevano come punto di vista principale quello degli architetti o quello degli amministratori coinvolti in iniziative di trasformazione, recupero e ricostruzione di aree urbane.

Alcuni elementi interessanti, rispetto alla questione dello sviluppo urbano sostenibili, sono stati presentati dall'architetto spagnolo Vicente Guallart (www.Guallart.com). Si tratta in particolare di 8 categorie che dovrebbero guidare lo sviluppo delle città nel ventunesimo secolo. Non mi sembra che queste categorie costituiscano un sistema coerente (alcune presentano evidenti sovrapposizioni le une con le altre), nè un insieme di indicazioni totalmente condivisibili. Tuttavia, esse possono costituire uno stimolo per ripensare alla città e un elenco di problemi da non dimenticare.

1 - “Metaurbano”(metaurbanidad): la dimensione urbana non ha più a che vedere soltanto con la città nella sua forma tradizionale; nel mondo contemporaneo si deve render conto del fatto che la dimensione urbana spesso si trova in condizioni di assenza della “forma urbana” (es. America latina, Asia)

2 - “Sociale” (social) o, meglio, specificità sociale: città e quartieri non sono occupati da una categoria generale e indefinita di abitante o di persona, ma sono abitati e vissuti da persone concrete, it is not therefore possible to envision a "format" or universal design categories are valid for every occasion, but you have considerable questions and needs that exist in the specific context of women and men dating / settlements

3 - " Rurbano "increasingly urban dimension that blends with the rural, contemporary cities not only are no longer surrounded by walls, but often are not even located in a" confined "for them, rather, meet agricultural land and landscapes suburban and must at the same time "employment" and "protect"

4 - Autosuficienza: there is a growing necessità (rispetto alla quale esistono anche possibilità effettive) che gli insediamenti generino/rigenerino le risorse che usano, sia di carattere materiale che di carattere immateriale (acqua, alimenti, conoscenza, ...)

5 - Interazione: una dimensione fondamentale degli insediamenti è quella di spazi di interazione; lo spazio dovrebbe quindi essere progettato e gestito per favorire forme di interazione e integrazione sociale, anche attraverso una specifica attenzione alla dotazione di servizi e alla loro gestione quotidiana

6 - Energia: la crisi ambientale e quella relativa all'accesso alle fonti energetiche convenzionali rendono evidente la necessità che gli insediamenti generino l'energia che consumano; a differenza di quanto è avvenuto per tutto il secolo XX, in cui si è praticata una “delocalizzazione” della produzione energetica, si dovrebbero quindi esplorare le possibilità di produzione energetica in loco (es. solare e eolico integrati negli edifici)

7 - Qualità architettonica: una città effettivamente abitabile richiede edifici che siano di buona qualità, costruiti applicando ad ogni scala e non solo per gli edifici pubblici e monumentali una buona architettura e generando nuovo “patrimonio” (con le conseguenze che questo ha in termini di identificazione e integrazione degli spazi)

8 - Condivisione (compartir / sharing): nello spazio fisico è possibile perseguire a decrease in the need of resources, encouraging the shared use, and this requires the integration of buildings and neighborhoods of private spaces and common areas with shared facilities and services (eg, technology centers, laboratories, laundries, etc.).

9 - Scanning: the spread of digital technology can not stay out of the design and management of settlements, the digitization can take a variety of ways from that of "smart homes", the spread of optical fiber networks, wi-fi systems and local networks

10 - Self-sufficiency and self-management, architecture and urban planning are often done without thinking about the cost and size economica come una dimensione rilevante, esiste invece la necessità di pensare a come creare quartieri e edifici che siano economicamente sostenibili e a come integrare attività economiche all'interno delle aree e dei luoghi di abitazione

Contrariamente a quanto potrebbe suggerire il senso comune queste categorie non rappresentano soltanto dei principi astratti, ma possono essere tradotte in indicazioni operative per la progettazione. Un esempio di questo sono alcune esperienze in atto in tutto il mondo, tra le quali quelle – in cui lo stesso Guallart è direttamente coinvolto – di “Sociopolis” e di alcuni nuovi quartieri di edilizia pubblica a Valencia.

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